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Milano Design Factory

Il nuovo progetto condiviso Fantoni & Matteo Ragni design

Situata nel cuore di Milano, la storica showroom Fantoni cambia in un progetto ideato e condiviso da Fantoni e Studio Ragni.

Nel nome già un manifesto programmatico: Milano Design Factory.

Design Factory: perché non si tratta solamente di uno studio di progettazione, né di una showroom di mobili per ufficio, ma di una vera e propria fucina di idee e di progetto.

Habitat ideale per Hub, il sistema progettato da Matteo Ragni, lo spazio diventa un luogo di innovazione, socialità e scambio di competenze; una base sperimentale per nuove modalità di lavoro e interazione tra le persone.

“La Milano Design Week segna l’inizio di un nuovo concept, aperto anche a chi, nel mondo del progetto, visiterà la nostra città in cerca di ispirazione e di indizi di futuro.

Quale migliore occasione allora per “esporre” noi stessi anche fisicamente? Così è nato Milano Design Factory e la nuova sede operativa del nostro studio di progettazione e consulenza, aperta su strada, con 4 vetrine che si affacciano verso la città e ne condividono osmoticamente l’energia e l’operosità.

Questo luogo sarà aperto, un centro vivo e dinamico per accogliere professionisti, imprenditori e giornalisti in cerca di un angolo di pace per lavorare autonomamente, ma anche per sentirsi parte di un gruppo, per ritrovare il piacere di parlarsi e dialogare tra persone, senza il filtro di uno schermo ad alta definizione.

Una vetrina sarà dedicata a mostre temporanee connesse alle attività dello studio come presentazione di progetti in networking con altre aziende, risultati di workshop con studenti, ma anche mostre di giovani e talentuosi progettisti.

Organizzeremo anche dei “pranzi al buio” dove inviteremo, in maniera anonima, giornalisti, imprenditori e progettisti a condividere le proprie visioni sul progetto. Il tutto nella durata di un pranzo in vetrina. Perché se è vero che l’ufficio è ormai ubiquo, senza le persone non può esistere uno spazio di lavoro, inteso come luogo di scambio di competenze, di crescita professionale oltre che umana”.

Matteo Ragni